OSPEDALE ANOALITE

A Mungbere, nel Nord Est della
Repubblica Democratica del Congo

vista aerea ospedaleragazzo sulla porta di casa

In questa pagine alcuni dei dati statistici più significativi.


LE CONSULTAZIONI AMBULATORIALI IN OSPEDALE

ANNO 2013
2012 2011 2010 2009 2008
NUOVI CASI CONSULTATI
7979
7546 5159 5465 5206
TOTALE DELLE CONSULTAZIONI
9972
9344 11197 10113 9133
MALATI PROVENIENTI DA ALTRE ZONE
2039
1703 1836 1242 X

Il numero di nuovi casi consultati aumenta progressivamente sia nel caso dei nuovi casi che del totale delle consultazioni, si conferma quindi la riduzione del numero di visite per malato probabile indice di miglioramento della dignostica. La tendenza è ancora più evidente se si prendono in considerazione i casi provenienti da altre zone.
Un risultato positivo che vorremmo migliorare ulteriormente per favorire i molti malati che vengono da lontano e che incontrano numerose difficoltà per l'alloggio a Mungbere. I'ambulatorio dedicato al controllo dell'ipertensione ha contribuito a ridurre il numero di visite per malato che viene ora consultato dal medico solo in caso di necessità.
I malati provenineti da altre regioni sono circa un quarto del totale. Questo dato conferma il ruolo di formazione sanitaria di secondo livello che l'ospedale Anoalite ha saputo guadagnarsi tra la popolazione. In realtà la definizione di malati provenienti da altre Zone sanitarie non basta per rendere l'idea di quali distanze questi malati devono percorrere per arrivare all'ospedale. Coloro che provengono dalla periferia della Zona sanitaria hanno dovuto affrontare un viaggio di 100-160 Km in moto , nella migliore delle ipotesi. Coloro che figurano nella terza riga della tabella hanno percorso distanze molto maggiori e con difficoltà corrispondenti.

LE CONSULTAZIONI AMBULATORIALI NEI DISPENSARI PERIFERICI

DISPENSARIO AMBALAY APODO BAKIRI DIFORO DINGBO KOSIA
ANNO 2012 2011 2010 2012 2011 2010 2102 2011 2010 2012 2011 2010 2012 2011 2010 2012 2011 2010
NUOVI CASI CONSULTATI 440
575 708 3477
4934 3577 1259
1485 1573 947
1098 786 677
440 509 435
786 752
CASI TRASFERTITI IN OSPEDALE 25
4
7
56
51
42
21
14
7
15
11
9
38
33
32
29
0
4

Le consultazioni ambulatoriali nei dispensari periferici sono diminuite leggermente. Ad Ambalay la partenza della responsabile per le ferie si è trasformata nell'abbandono del servizio e l'ultimo trimestre dell'anno il dispensario non ha funzionato, non è ancora stato possibile trovare un infermiere per riattivare il servizio. gli incrementi ingiustificati dello scorso anno, in particolare ad Apodo e a Diforo sono rientrati ni valori abituali, compatibili con la popolazione effettivamente residente in questi villaggi.
I casi trasfertiti in ospedale sono un indicatore importante per valutare la qualità del lavoro dell'éqiuipe sanitaria del dispensario periferico, il loro aumento uniformemente distribuito a tutti i dispensari è un elemeto positivo.

LE CONSULTAZIONI PRENATALI

ANNO 2013
2012 2011 2010 2009 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001
CPN TOTALI
3538
3649 3212 3583 3557 2914 2761 1830 2142 1968 1011 1271
NUOVI CASI
1023
1164 1085 1076 1136 851 930 848 820 973 765 893


Gli elementi essenziali che vanno presi in considerazione sono il numero di donne che sono state raggiunte dalle iniziative preventive durante la gravidanza e il numero di consultazioni per gravidanza. Le consultazioni realizzate a Mungbere erano 1993, quelle nei dispensari periferici 1545, le donne consultate erano rispettivamente 596 e 427. Il numero di consultazioni per gravidanza è lanalogo sia a Mungbere che nei villaggi periferici (3,34 consultazioni per gravidanza in media in centro e 3,61 in periferia). La riduzione dello scarto è significativo e certamente legato al lavoro di educazione che sta lentamente migliorando anche in periferia. La popolazione femminile in età fertile sia a Mungbere che nei villaggi in cui esiste un dispensario diocesano aderisce in una percentuale prossima all'85% alle attività di protezione materno infantile. Purtroppo il programma di vaccinazioni, gestito direttamente dalla sanità statale non è sufficientemente integrato e la copertura vaccinale è lontana du questi risultati. Per evitare che molte donne arrivino al parto senza aver ricevuto una vaccinazione antitetanica capace di garantire la protezione del neonato dal tetano l'ospedale ha dovuto investire in una riserva di vaccino per evitare le frequenti rotture di stock.
Vorremmo integrare nei calendari di prevenzione materno infantile anche un programma di educazione delle donne per la cura della malaria dei bambini più piccoli. 


LE CONSULTAZIONI PEDIATRICHE

ANNO 2013
2012 2011 2010 2009 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001
CONSULTAZIONI PEDIATRICHE
4626
4335 4209 3654 4750 4044 3032 2615 2587 2587 2353 3349
NOUVI CASI
892
821 681 960 957 783 763 668 631 565 498 523
NUMERO DI CONSULTAZIONI /ANNO
5,18
5,28 6.18 3.8 4.96 5.16 3.97 3.91 4.10 4.58 4.72 6.4

A tutte le puerpere viene proposto un calendario di visite per il neonato che integrano il programme di vaccinazioni, il controllo della curva di crescita del bambino e una serie di sedute di educazione sanitaria che hanno lo scopo di aiutare la madre nella gestione delle fasi principali della crescita del bambino e sorvegliare il primo apparire di segni di sofferenza del neonato. La frequentazione è buona nei primi mesi di vita del neonato, purtroppo cala sensibilmente dopo il sesto mese d'età.

LE CONSULTAZIONI PRENATALI E PEDIATRICHE NEI DISPENSARI PERIFERICI


AMBALAY APODO BAKIRI DIFORO DINGBO KOSIA
ANNO 2012 2011 2010 2012 2011 2010 2012 2011 2010 2012 2011 2010 2012 2011 2010 2012 2011 2010
CPN 34
27 27 405
661 498 388
469 453 262
254 142 323
57 37 133
212 181
NC CPN 12
27 10 143
217 173 103
155 209 86
96 56 34
23 23 49
24 23
CPS 77
106 172 488
528 711 526
598 617 322
326 318 246
96 95 235
157 181
NC CPS 25
38 46 138
146 96 158
161 111 46
59 43 33
4 24 29
15 24

Le consultazioni prenatali e prescolari restano un'occasione privilegiata per incontrare le mamme e per organizzare quindi anche dei momenti formativi. Purtroppo il personale sanitario considera ancora queste attività poco importanti e non vengono utilizzate al meglio. La salute delle famiglie anche qui è affidata in gran parte alle donne che sono quindi l'interlocutore più importante per ottenere dei risultati duraturi per il miglioramento della condizione sanitaria della popolazione.
Le frequenti rotture si stock dei vaccini influisce pesantemente sulla regolarità delle visite pediatriche. Fortunatamente nella nostra regione la malnutrizione è un problema marginale, per questo la scarsa frequenza (meno del 20% dei bambini nati viventi completa le vaccinazioni obbligatorie prima dell'anno di vita)  alle consultazioni prescoalri non comportano un incremento, a breve, della morbidità infantile. un'analisi più approfondita sarebbe necessaria per studiare la malnutrizione specifica per alcune delle componenti essenziali di un regime bilanciato. Questa malnutrizione è certamente più diffusa e potrebbe essere responsbile della morbidità della popolazione che si manifesta più tardivamente.
Un'altra ragione, credo influenzi negativamente l'abbandono precoce delle consultazioni pediatriche sono, paradossalmente le campagne di vaccinazione specifiche organizzate nel tentativo di eradicare la Poliomielite. Queste campagne che raggiungono i bambini a casa loro e che avrebbero lo scopo di estendere ulteriormente la copertura vaccinale, demotivano le mamme dall'andare ogni mese al dispensario per il controllo del bambino e la vaccinazione, ottenendo, alla fine un effetto contrario a quello atteso.


LE CONSULTAZIONI SPECIALIZZATE

Gli ambulatori specializazti funzionanti in ospedale sono quelli Oftalmologico, Otorino, Odontoiatrico, per il controllo dell'Ipertensione e per la cura della Tuberculosi. Alcuni sono attivi in alcuni giorni specifici della settimana, mentre l'ambulatorio per il controllo dell'ipertensione funziona ogni giorno.

ANNO 2013
2012 2011 2010 2009
OCULISTICA Nuovi casi/Numero totale prestazioni
199/244
216/276 238/420 240/305
OTORINO Nuovi casi/Numero totale prestazioni
212/296
225/312 193/325 102/197
ODONTOIATRIA Nuovi casi/Numero totale prestazioni
232/354
116/310 186/438 238/534
IPERTENSIONE Numero totale prestazioni
6317
6280 3940 4179

Dallo scorso anno è attivo anche un serviziodi fisioterapia e riabilitazione che si occupa in particolare della riabilitazione pediatrica dei bambini con sequele neurologiche alla malaria cerebrale o alla meningite. Anche molti adulti con patologie artrosiche e degenerative vi trovano un beneficio senza ricorrere a farmaci.
I malati imparano poco a poco, ma con difficoltà e una certa reticenza a prendere cura dell'ipertensione. Questa modificazione positiva di un'abitudine pericolosa comporterà per l'ospedale un aumento importante della mole di lavoro. Lo si nota già nei dati relativi a questi ultimi tre anni. 

L'EPIDEMIOLOGIA DELLE CONSULTAZIONI AMBULATORIALI 


EPIDEMIOLOGIA DELLE PRINCIPALI PATOLOGIE RISCONTRATE NELLE CONSULTAZIONI AMBULATORIALI
I dati sono relativi ai rapporti epidemiologici raccolti ogni mese dagli ambulatori dell'ospedale e dai dispensari sul territorio. A parte le malattie di cui è obbligatoria la notifica, le altre patologie sono raggruppate per grandi categorie per rendere più affidabile anche i rapporti provenienti dalla periferia dove degli infermieri devono porre le dignosi e stabilire la terapia. Nonstante queste cautele utilizzate nella raccolta dei dati, i valori vanno presi con prudenza, durante le visite dei dispensari frequentemente si riscontrano delle divergenze anche significative tra i dati registrati localemente e i rapporti inviati alla fine del mese.
Rimangono comunque degli indicatori sia dell'evoluzione epidemiologica della popolazione, ma anche dell'efficacia della formazione permanenete del personale. Sovente si osserva un aumento dei casi delle malattie di cui si è parlato durante il corso mensile a cui il personale dei dispensari periferici partecipa. Un esempio è quello dei casi di malnutrizione identificati negli anni 2009 e 2010 senza delle ragioni ambientali che potessero giustificarne l'aumento. Le lezioni di quel periodo hanno accentuato l'attenzione del personale sanitario sui segni di questa malattia. La tendenza infatti è relativa ai casi provenienti dalla periferia. Con quest'anno sono stati introditte nuove voci nel rapporto per seguire meglio alcune patologie. La voce malattie del sistema nervoso è stata suddivisa in malattie neurologiche e palattie psichiatriche, sono state aggiunte le rubriche malatie stomatologiche, il diabete, la gotta e le altre malattie del metabolismo che stanno acquisendo sempre maggiore importanza. Le malattie croniche e non infettive rappresentano una sfida che dovremo affrontare nei prossimi anni.


ANNO 2013
2012 2011 2010 2009 2008 2007
MALATTIE DERMATOLOGICHE
154/1,46%
324/2,1% 351/2,69% 295/2,3% 273/2,32% 309/2,76%
MALATTIE DEL SISTEMA RESPIRATORIO
1026/9,71%
1395/9,07% 1281/9,81% 1104/8,64% 1104/9,39% 1007/9,0%
MALATTIE DES SISTEMA DIGESTIVO
560/5,3%
869/5,65% 883/6,76% 825/6,45% 591/5,03% 565/5,05%
MALATTIE NEUROLOGICHE

113/1,07%
242/1,57% 145/1,13% 138/1,08% 174/1,48% 227/2,02%
MALATTIE PSICHIATRICHE

132/1,25%





MALATTIE CARDIO VASCOLARI
5244,96%
653/4,24% 545/4,17% 480/3,75% 585/4,97% 489/4,37%
MALATTIE GINECOLOGICHE
852/8,06%
1233/8,02% 1059/8,11% 1189/9,3% 1045/8,89% 975/8,71%
MALATTIE APPARECCHIO GENITO URINARIO
3673,45%
385/2,5% 419/3,21% 398/3,11% 462/3,93% 360/3,21%
MALATTIE OFTALMICHE
144/1,36%
208/1,35% 182/1,39% 251/1,96% 293/2,49% 161/1,43%
MALATTIE ORL
147/1,39%
271/1,76% 232/1,78% 368/2,88% 342/2,91% 320/2,86%
MALATTIE STOMATOLOGICHE

67/0,63%





MALATTIE OSTEOARTICOLARI
368/3,48%
490/3,18% 337/2,58% 390/3,05% 440/3,74% 422/3,77%
ERNIE
190/1,8%
230/1,49% 204/1,56% 168/1,31% 191/1,62% 155/1,38%
MALATTIE SESSUALMENTE TRASMESSE
190/2,64%
515/3,35% 339/2,59% 472/3,69% 493/4,19% 390/3,48%
LEBBRA
1/0,01%
0 1/0,01% 2/0,01% 4/0,03% 0
TUBERCOLOSI
56/0,53%
38/0,24% 44/0,34% 33/0,25% 29/0,24% 36/0,32%
ULCERE TROPICALI O DI BURULI
76/0,72%
93/0,6% 119/0,91% 111/0,86% 128/1,08% 86/0,76%
IPERTENSIONE ARTERIOSA
626/5,92%
624/4,06% 431/3,3% 390/3,05% 304/2,58% 214/1,91%
GOZZO E PATOLOGIE DELLA TIROIDE
8/0,08%
10/0,06% 14/0,11% 11/0,08% 16/0,13% 11/0,09%
ANEMIA
351/3,32%
503//3,27% 314/2,4% 424/3,32% 320/2,72% 282/2,52%
DIARREA
342/3,24
562/3,65 473/3,62% 545/4,26% 447/3,8% 504/4,5%
DISSENTERIA
16/0,15
18/0,11% 15/0,11% 13/0,1% 24/0,2% 37/0,33%
COLERA
0
0 0 0 0 2/0,017%
MALARIA
3085/29,19%
5366/34,91% 4060/31,8% 3860/30,21% 3398/28,92% 3541/31,65%
SCHISTOSOMIASI
31/0,29%
32/0,2% 29/0,22% 27/0,21% 16/0,13% 26/0,23%
AMEBIASI E ALTRE INF. PROTOZOARIE
486/4,6%
784/5,1% 699/5,35% 750/5,87% 649/5,52% 664/5,93%
FILARIOSI
113/1,07%
159/1,03% 200/1,53% 158/1,23% 151/1,28% 144/1,28%
AIDS E INF. HIV
143/1,35%
157/1,02% 107/0,82% 129/1,01% 97/0,82% 99/0,88%
MALNUTRIZIONE
63/0,6%
82/0,53% 126/0,96% 113/0,88% 54/0,45% 54/0,48%
MENINGITE
0
4/0,02% 8/0,06% 12/0,09% 6/0,05% 8/0,07
TETANO
0
4/0,02% 0 1/0,007% 0 1/0,008%
HERPES ZOSTER
18/0,17%
18/0,11% 14/0,11% 15/0,11% 13/0,11% 23/0,2%
MORBILLO
7/0,07%
1/0,006% 8/0,06% 17/0,13% 18/0,15% 2/0,017%
POLIOMIELITE
0
0 0 0 0 0
EPILESSIA
44/0,42%
36/0,23% 39/0,3% 39/0,3% 29/0,24% 32/0,28%
NEOPLASIE MALIGNE
80/0,76%
59/0,38% 52/0,4% 44/0,34% 47/0,4% 40/0,35%
PESTE
0
0 0 0 2/0,017% 0
PIAN
1/0,01
1/0,006% 5/004% 2/0,01% 4/0,03% 1/0,008%
DIABETE

70/0,66%





GOTTA

17/0,16%





ALTRE MALATTIE DEL METABOLISMO

11/0,1%






EPIDEMIOLOGIA DELLE PRINCIPALI CAUSE DI CONSULTAZIONE DI BAMBINI <5 ANNI
I bambini di meno di 5 annni sono un gruppo particolarmente fragile e la cui sorveglianza vorrebbe essere più attenta. Purtroppo è difficile che le mamme portino i bambini al controllo mensile dopo aver terminato le vaccinazioni obbligatorie. Lo svezzamento del bambino avviene verso la fine del 2 anno di vita, si tratta di un momento traumatico per il bambino che perde una posizione privilegiata sia psicologica che fisica, le difese trasmesse passivamente tramite il latte materno vengono meno e spesso il bambino che non ha ancora sviluppato una premunizione efficiente contro la malaria è meno sorvegliato dai genitori. Affidato alle cure di una sorellina di qualche anno più grande non riceve con la stessa rapidità di prima le cure necessarie. Sebbene la morbidità causata dalla malaria è abbastanza uniforme nei primi 5 anni di vita di un bambino della nostra regione, la mortalità è nettamente più elevata per i bambini svezzati recentemente e si tratta quasi sempre di morte causata dal ritardo nelle cure.

ANNO 2013
2012 2011 2010 2009 2008 2007
MALARIA
1386/54,25%
2856/60,17% 2075/56,6% 1884/54,4% 1552/53,15& 1586/56,9%
DIARREA
239/9,35%
405/8,53% 344/9,4% 362/10,45% 302/10,34% 341/12,23
MALNUTRIZOINE
109/4,27%
114/2,4% 155/4,2% 118/3,4% 52/1,78% 59/2,11%
INFEZIONI RESPIRATORIE ALTE
427/16,71%
817/17,21% 703/19,2% 633/18,27% 589/20,17% 498/17,86%
ANEMIA
269/10,53%
411/8,65% 235/6,4% 333/9,61% 238/8,15% 204/7,31%
MENINGITE
0
1/0,02% 6/0,2% 2/0,05% 3//0,10% 2/0,07%
MORBILLO
4/0,16%
1/0,02% 4/0,1% 5/0,14% 15/0,51% 1/0,03%
TETANO
0
0 0 0 0 0
TETANO NEONATALE
1/0,04%
0 0 0 0 0
POLIOMIELITE
0
0 0 0 0 0
OTITI
12/0,47%
36/0,75% 29/0,8% 18/0,52% 46/1,57% 17/0,61%
CONVULSIONI NON FEBBRILI
65/2,54%
17/0,35% 17/0,5% 11/0,31% 29/0,99% 11/0,39%
INFEZIONI ALTE VIE URINARIE
17/0,67%
24/0,5% 27/0,7% 62/1,79% 42/1,43% 24/0,86%
CONGIUNTIVITI
26/1,02%
63/1,32% 60/1,6% 35/1,01% 52/1,78% 44/1,57%

Il tetano neonatale è controllato grazie alla vaccinazione delle donne gravide. Negli ultimi anni la copertura vaccinale è diminuita molto nella regione e c'è da temere la sua ricomparsa a breve. I casi di tetano riscontrati sono tutti relativi alla popolazione adulta, non vaccinata o non rivaccinata, mentre i bambini restano protetti anche se non ricevono tutte le tre dosi prescritte. Probabilmente delle campagne di recupero dei bambini non vaccinati in questi ultimi anni, anche senza raggiungere le tre dosi ottimali potrebbe proteggere anche i bambini nati da madri non vaccinate e a loro volta sfuggiti dai protocolli.
I casi di anemia pediatrica sono causati principalmente dalla malaria che resta la prima causa di malattia nella popolazione, soprattutto infantile. Una patologia curabile se veramente fossero resi disponibile alla popolazione i mezzi per una cura efficace, a prezzi accessibili e dei sistemi di educazione popolare capillare per raggiungere ogni famiglia.


LA PREVENZIONE DELL'AIDS

Le attività di prevenzione dell'AIDS sono iniziate a Mungbere nel 1995. Alcuni dei cammini intrapresi sono stati abbandonati per lasciare il posto ad altri. I risultati andrebbero valutati a più livelli, riconoscendo che ad una prima occhiata il tasso di propagazione dell'HIV non sembrerebbe diminuito tra la popolazione, ma anche che il grado di informazione è molto più elevato tra gli abitanti di Mungbere che nel resto della regione.

DATI SULLA SIEROCONVERSIONE RECENTE

ANNO DONNE HIV+ <18 ANNI SIEROCONVERSIONE DONNE GRAVIDE SIEROCONVERSIONE TRA DONATORI DI SANGUE
2006 1/28 (3,57%) - 1/238(0,42%)
2007 7/155 (4,51%) 1/19(5,26%) -
2008 11/173(6,35%) 2/93(2,15%) 2/306(0,65%)
2009 11/206(5,33%) 5/173(2,89%) 1/329(0,3%)
2010 4/174(2,3%) 2/323(0,61%) 1/366(0,27%)
2011 6/166(5,04%) 3/388(0,77%) 2/475(0,42%)
2012 0/125
4/357(1,12%)
1/562(0,17%)
2013




Da alcuni anni seguiamo l'evoluzione della sieroconversione della ragazze di meno di 18 anni che si presentano alla consultazione prenatale con la prima gravidanza, le consideriamo dei casi in cui la sieroconversione è intervenuta recentemente. Anche nel caso di donne che si presentano alla consultazione per una nuova gravidanza e in cui la sierogia HIV si è modificata nell'intervallo tra le due gravidanze possiamo estrapolare un'indicazione sul tasso di propagazione del virus dell'AIDS nella popolazione. Meno utile è invece il dato ottenuto dallo studio dei casi HIV positivi tra i donatori di sangue abituali. Nonostante gli sforzi non siamo ancora riusciti a creare un gruppo di donatori volontari, sono i famigliari del malato che ha rivcevuto una unità di sangue che deve "restiture" una unità che potrà servire in futuro dopo essere stata testata. L'incontro con il candidato alla donazione e l'arricchimento progressivo del database sulla sierologia degli abitanti ci permette di escludere con maggior facilità coloro che sono già stati identificati come sieropositivi. Anche se occorre usare molta prudenza nel fare una simile affermazione, la tendenza sembrerebbe favorevole con una progressiva diminuzione della prevalenza delle infezioni recenti da HIV.

PERCENTUALE DELLE DONNE  SIEROPOSITIVE TRA TUTTE LE PERSONE TESTATE E DISTRIBUZIONE PER ETA

ANNO TOTALE <15 ANNI 16-45 ANNI >46 ANNI
2002 70 5,71% 85,7% 8,5%
2003 65 4,61% 86,1% 9,2%
2004 101 8,91% 81,1% 9,9%
2005 164 5,4% 86,4% 8,1%
2006 227 3,5% 86,7% 9,7%
2007 202 3,9% 88,1% 7,9%
2008 412 3,8% 84,4% 11,6%
2009 316 2,21% 84,5% 13,3%
2010 485 3,91% 84,5% 10,3%
2011 288 2,78% 78,82% 13,19%
2012 328
2,44%
85,97%
11,5%
2013





La distribuzione secondo l'eta della sieropositività rilevata tramite un test richiesto dalla clinica non permette le stesse conclusioni di quelle appena proposte, ma occorre dire che si tratta di una popolazione che ha qualche problema sanitario e quindi è arrivata alla consultazione. Nel caso precedente i dati sarebbero più affidabili proprio perchè non si tratta di una situazione patologica, ma della prima gravidanza. Nella migliore delle ipotesi il tasso di trasmissione dell'HIV nella nostra popolazione sta diminuendo molto lentamente e alcunni dei comportamenti a rischio non vengono ancora evitati nonstante il buon grado di informazione raggiunto e il fatto che la quasi totalità delle persone sottoposte a test HIV ha l'occasione di un incontro di counselling almeno dopo il test.

LA PREVENZIONE DELLA TRASMISSIONE DELL'HIV DALLA MADRE AL BAMBINO

ANNO DONNE
INSERITE
HIV
POSITIVE
PTME BIS/
HIV POSITIVE
HIV +/TOT
MUNGBERE
HIV +
APODO
HIV +
BAKIRI
HIV +
DIFORO
2006 341 9,67% - 30/340(8,82%) - - -
2007 650 6,76% 19/1 45/650(6,92%) - - -
2008 875 7,42% 93/2 55/742(7,41%) 5/133(3,59%) - -
2009 955 5,34% 173/5 40/676(5,91%) 8/203(3,94%) 2/76(2,63%) -
2010 933 3,96% 323/2 15/614(2,44%) 8/195(4,1%) 3/118(2,54%) -
2011 977 5,04% 388/3 34/644(5,28%) 9/170(5,29%) 3/120(2,5%) 3/39(7,69%)
2012 936
5,98%
357/4
42/665(6,31%)
7/97(7,21%)
3/99(3,30%)
4/80(5,0%)
2013








A tutte le donne partecipanti alle sedute di consultazione prenatale vengono proposti dei temi di educazione sanitaria tra cui quelli riguardanti l'AIDS, la sua prevenzione e la prevenzione della trasmissione dell'infezione a HIV dalla madre al bambino. Viene quindi proposto il test HIV. Progressivamente questa attività è stata estesa anche a tre dispensari periferici in cui esiste una maternità, situati rispettivamente a 25, 8 e 22 km da Mungbere. Sono rare le donne che si oppongono al programma e che rifiutano il test. Tutte le donne sieropositive che partoriscano in una di queste formazioni mediche ricevono la Nevirapina  per ridurre il rischio di trasmissione durante il parto.
Sebbene non sempre riusciamo a seguire i bambini nati da madre sieropositiva e ad effettuare la ricerca degli anticorpi il tasso di trasmissione dopo aver iniziato questo programma si è ridotto al di sotto del 20%.


DATI RELATIVI AI MALATI RICOVERATI

Oltre all'ospedale Anoalite, anche ii dispensari periferici hanno qualche letto per il ricovero in osservazione dei malati che pur essendo gravi non richiedono il trasferimento a Mungbere. I malati accettano difficilmente di affrontare le fatiche di un viaggio in bicicletta o in moto compreso tra 10 e 60 Km per arrivare in ospedale e preferiscono quasi sempre rimanere in prossimità della famiglia e della casa. Purtroopo in alcuni casi questo comporta anche ritardi nell'affrontare alcune patologie urgenti.
I dati relativi al numero dei malati trasferiti in ospedale dai dispensari periferici si trovano più sopra e mostrano un miglior utilizzo di questa opportunità spesso decisiva per i malati gravi.

ANNO 2013
2012 2011 2010 2009 2008 2007 2006
RICOVERATI TOTALI
4187
3892 3315 3572 3353 3092 2797
RICOVERATI A MUNGBERE
3406
3140 2632 3058 2936 2747 2385
RICOVERATI NEI DISPENSARI
781
752 683 514 417 345 412
TASSO OCCUPAZIONE LETTI %
86,40
83,33 86,61 73,9 71,7 75,2 70,8
PERMANENZA MEDIA in giornate
8,46
9,75 10,88 7,5 7,3 9,1 11,6
MORTALITA OSPEDALIERA %
6,25
5,59 5,41 6,14 5,53 5,98 6,21

Il numero dei ricoveri è aumentato sensibilmente. Il personale addetto all'asssistenza dei malati è rimasto stabile e l'aumento del numero di ricoveri ne ha aumentato un poco la produttività. Altro personale dovrà essere assunto e formato quando il padiglione per le malattie infettive sarà funzionale.
La mortalità ospedaliera resta elevata, principalmente a causa del ritardo con cui molti malati in gravi condizioni giungono in ospedale.
Occorrerà ancora riflettere sull'assistenza dei malati terminali,  purtroppo mancano i mezzi e la sensibilità del personale e delle famiglie per affrontare questo argomento. Troppo spesso i malati terminali dimessi per rientrare in famiglia non ricevono un'assistenza e le cure palliative necessarie per accompagnare
gli ammalati anche in questa fase della loro vita.

PARTI ASSISTITI
ANNO 2013
2012 2011 2010 2009 2008 2007 2006
PARTI ASSISTITI 
943
923 845 863 813 706 608
PARTI ASSISTITI NEI DISPENSARI
345
385 315 335 278 241 240
PARTI DISTOCICI (GLOBALE)
172
125 171 161 155 123 87
CESAREI
44/4,7%
38/4,1% 31/3,7% 39/4,5% 52/6,4% 36/7,2% 58/9,5%
MORTE MATERNA (GLOBALE)
1
3 7 6 0 3 3
MORTE PERINATALE (GLOBALE)
35/3,7%
26/2,81% 29/3,43% 16/1,85% 16/1,96% 15/2,12% 10/1,64%

La popolazione della nostra regione è giovane, poco meno del 50% ha meno di 15 anni e la poolazione fertile è pari a circa il 34%. Un ospedale in una simile realtà deve necessariamente avere un orientamento ostetrico e pediatrico. La mortalità materna è ancora una realtà drammatica. E' molto difficile poter incidere efficacemente su questo parametro causato dalla difficile accessibilità a strutture sanitarie adeguate, all'istruzione della popolazione femminile, alla tradizione e alla realtà sociale e economica. I dati riportati non mostrano per intero l'ampiezza del problema, i parti assistiti in ospedale o nei dispensari sono una minoranza e certamente il tasso di mortalità materna globale della regione è molto più elevato. Senza una modificazione delle condizioni soco-economiche e culturali sarà impossibile ridurre ulteriormente questo indice, le donne che arriveranno in ospedale con una rottura uterina, in shock e con complicazioni della coagulazione aumenteranno concordemente con l'aumento della popolazione senza interventi strutturali che solo il governo può implementare.
Il tasso di mortalità perinatale è invece un indicatore da sorvegliare attentamente e che può aiutarci nel migliorare la qualità dell'assistenza al parto e della rianimazione neonatale, purtroppo è un parametro che non diminuisce e che impone uno sforzo per migliorare questo settore delle attività sia in ospedale che nei dispensari.

EPIDEMIOLOGIA DEI MALATI RICOVERATI E MORTALITA' RELATIVA
NOSOLOGIA                                                            ANNO 2013
2012 2011 2010 2009 2008 2007 2006
AMEBIASI E SUE COMPLICAZIONI
0
3 10 15 15 8 7
ANEMIA
219/10,5%
156/26,9% 178/22% 158/21,5% 196/16,4% 187/12,8% 192/8,8%
MALATTIE DEL SISTEMA CARDIO VASCOLARE
90/25,5%
111/13,5% 94/19,1% 96/23,9% 124/7,3% 98/14% 111/13,5%
MALATTIE DERMATOLOGICHE
17
37/0,8% 20/0,5% 13/0,7% 12 13 9
DIARREA
6
5 8/25,0% 11 10/20% 8 16
MALATTIE DEL SISTEMA DIGESTIVO
112/19,6%
125/10,4% 93/16,1% 117/11,9% 107/16,8% 77/14% 104/8,6%
DISSENTERIA
0
0 0 0 0 0 1
EPILESSIE
0
1 4 2 4 2 6
FILARIOSI
0
3 2 2 6 6 6
MALATTIE GINECOLOGICHE
172/1,74%
278/0,1% 231/0,8% 228 316/0,31% 256/0,7% 228
ERNIE
162/2,46%
148/2,7% 128 125/1,6% 151/1,9% 109 128
AIDS/HIV
77/20,77%
205/8,2% 138/13,7% 147/11,2% 182/9,8% 148/15,1% 161/30%
IPERTENSIONE ARTERIOSA
24/8,3%
13 18/5,5% 20 46/0,5% 106 26
LEBBRA
1
0 0 0 0 1 0
MALATTIE OSTEOARTICOLARI
67/2,98%
69 75 90 73/5,4% 77 68
MALARIA
479/3,34%
611/4,7% 326/1,2% 307/2,5% 357/1,4% 359/1,5% 277/2,1%
MALNUTRIZIONE
14/57,14%
17/29,4% 18/5,5% 19/36,8% 8/25% 20/25% 14/28%
MALATTIE SESSUALMENTE TRASMESSE
0
0 5 5 4 20 9
NEOPLASIE MALIGNE
53/13,2%
45/2,2% 72/13,9% 53/22,6% 82/4,8% 69/13% 46/11%
MALATTIE OFTALMICHE
12
13 16 15 39 25 45
MALATTIE ORL
0
15 17 19 20 25 21
MALATTIE DES SISTEMA RESPIRATORIO
174/14,9%
214/16,3% 185/12,4% 167/9,5% 219/6,4% 191/6,2% 268/3,7%
MALATTIE NEUROLOGICHE

61/27,8%
92/20,6% 82/24,3% 75/18% 74/21,6% 110/20% 112/28%
MALATTIE PSICHIATRICHE

23/4,3%

TUBERCOLOSI
33/6,1%
48/4,1% 51/7,8% 46/10,8% 59/0% 32/0% 38/0,5%
TUBERCOLOSI & HIV
18/16,6%
12/10,3% 19/10,5% 17/11,7% 13/7,8% 9/11,1% 14/7,3%
TETANO
3/66,7%
2/50% 0 0 1/100% 1/100% 1/100%
ULCERA DI BURULI
2
1 2 2 5 2 0
MALATTIE UROGENITALI E NEFROLOGICHE
61/3,3%
77/14,2% 82/7,3% 97/10,3% 66/3,0% 61/3,2% 46/4,3%
HERPES ZOSTER
1
0 0 1 1 1 1
PREMATURITA' E IPOTROFIA NEONATALE
84/21.4%
92/10,2 115/15,6% 97/18,5% 79/15,2% 74/22,9% 21/33%
DIABETEMELLITO
12/8,3%
14/14,2% - - - - -

La situazione epidemiologica della regione è stabile e le malattie che giustifichino un ricovero sono quelle indicate nella tabella. La mortalità relativa da indicazioni approssimative avendo raggruppato differenti patologie in gruppi non sempre omogenei. Un lavoro più accurato richiederebbe una capacità diagnostica che resta ancora al di fuori della portata dell'ospedale per un gran numero di patologie.